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29 Settembre, 2020

Geografie familiari: il proprio Paese d’origine nel percorso di crescita.

Proposte per la valorizzazione del Paese d'origine a casa e a scuola
Francesca Carioni
Mamma biologica, docente e referente per l’adozione

Per i figli arrivati con l’adozione internazionale l’interesse verso il proprio Paese d’origine cambia nello scorrere del tempo. Possono esserci momenti nei quali se ne parla poco, altri dove le domande e le curiosità aumentano, altri ancora dove viene espresso il desiderio di tornare dove si è nati. Ricordi, informazioni e quesiti vanno accolti in primis in famiglia, ma anche in classe, dove i ragazzi trascorrono la maggior parte della giornata feriale e dove lo studio delle varie discipline può stimolare il desiderio di approfondire ciò che si sa. Al termine dell’articolo un valido elenco di strumenti utili a genitori ed insegnanti.

In ogni figlio, arrivato in famiglia tramite l’adozione internazionale, si può evidenziare in spazi, tempi e con intensità differenti un’attenzione o una curiosità particolare nei confronti del Paese nel quale è nato.  C’è chi si sofferma quasi distrattamente su notizie che riguardano la propria terra d’origine e chi si perde ad analizzare la geografia dell’America Latina, osservando rapito il planisfero appeso in classe, nel pieno della spiegazione di matematica.

A casa come a scuola, genitori ed insegnanti sono chiamati a leggere i bisogni dei propri bambini osservandoli e dimostrandosi disponibili all’ascolto. Fra le mura domestiche la conoscenza del Paese d’origine può facilmente partire dalla condivisione delle foto scattate dai genitori durante il viaggio che li ha resi famiglia e, a seconda dell’età del bambino, anche da libri di fiabe tipiche di quei territori o da siti internet, pensati per i minori, che raccontino quello Stato.

Le indicazioni nazionali per il curricolo dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (nuovo documento che dal 2012 sostituisce quelli che banalmente si chiamavano “i programmi”) evidenziano obiettivi che ben si possono correlare a questa tematica. Nella Scuola dell’Infanzia si lavora per campi d’esperienza e uno di questi è “Il sé e l’altro”; fra i traguardi per lo sviluppo di questa competenza, da raggiungere al termine del percorso triennale, si può leggere: Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.

Per quanto riguarda invece la scuola del primo ciclo, quindi Primaria e Secondaria di Primo Grado, le Indicazioni Nazionali puntano a sottolineare l’importanza della valorizzazione delle esperienze e conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti e procedere quindi verso apprendimenti significativi. Nell’ottica della personalizzazione e dell’attenzione al proprio specifico gruppo classe ogni docente ha la libertà di proporre un contenuto in molteplici percorsi didattici differenti. Qualora un alunno, figlio adottivo o genericamente d’origine straniera, manifesti la necessità o il piacere di approfondire, anche in classe, la conoscenza del proprio Paese d’origine, tecnicamente vi sono tutti i presupposti, perché un insegnante non solo appoggi, ma favorisca questo percorso. Nella sezione dedicata ai traguardi di Geografia, inoltre, si può leggere: “In un tempo caratterizzato dalla presenza a scuola di alunni di ogni parte del mondo, la geografia consente il confronto sulle grandi questioni comuni a partire dalla conoscenza dei differenti luoghi di nascita o di origine familiare.”  Se il libro di testo in uso non si soffermerà quindi particolarmente su Paesi e territori d’interesse per il gruppo classe, è il docente che, a mio avviso,  è chiamato ad integrarne i contenuti mediante mediatori e strumenti didattici differenti, rispondendo così a uno specifico bisogno dei propri alunni; il libro di testo non deve e non dovrà mai essere un vincolo nei confronti della progettazione didattica.

Aperte alla piena valorizzazione dell’esperienza di ciascun alunno, le Indicazioni Nazionali lasciano ampio raggio d’azione alla progettazione dei singoli docenti; è opportuno in ogni caso sottolineare che la condivisione, all’interno della classe, di esperienze di vita e geografiche differenti non è ovviamente prescrittiva, pertanto rimane assolutamente fortemente vincolata alla libera volontà del singolo alunno di origine straniera.

Concludo con qualche riferimento pratico: libri che narrano fiabe tipiche di vari Paesi da cui provengono tanti alunni figli adottivi, atlanti geografici per bambini ricchi di bellissime immagini, per perdersi insieme alla scoperta delle caratteristiche di ogni luogo del mondo e testi per gli insegnanti, perché sia sempre più semplice costruire percorsi didattici in un’ottica interculturale. Ottime risorse a casa, questi testi diventano pratici mediatori didattici a scuola per favorire, in accordo con i bambini, la piena valorizzazione della specificità di ciascuno dei propri alunni.

Fiabe dal mondo

BeninIl mango racconta. Favole del Benin di G.Capaccioni EMI,
BoliviaCorri lama corri! F. Protopapa, Sinnos Editrice, 2005
BrasileA ritmo d’incanto. Fiabe dal Brasile. L. Dal Cin, Franco Cosimo Panini Editore, 2010
CambogiaChi è il più forte? G. Favaro, Carthusia per Emergency, 2004
CamerunAmici per la pelle. Favole del Benin e del Camerun. D. Bonaventure e E. Esoh – EMI, 2006
CiadIl bel cavallo mangia la corda. Gli animali insegnano nei proverbi dei Tupuri S. Zoccarato, EMI, 2005
CinaFiabe cinesi. M. Grassini, Giunti Editore, 2005
ColombiaIl pagliaccio Timotéo e altre storie. Quattro racconti dalla Colombia. L. Pandolfi, Aracne, 2011
CongoLeoni, boa e galline faraone. 7 storie dal Congo. S. Gallo, A. Nsele, Sinnos Editrice 2008
Costa D’AvorioIl condottiero Teagbeu Simplice Kpan , EMI, 1996
EtiopiaFiabe etiopi.  S. Mengesha, Mondadori, 1993
IndiaAkbar e Birbal. Favole dall’India. E. De Souza EMI, 2004
KenyaIl mio Kenya C. D’Angelo, Sinnos Editrice2009
MaliL’incredibile storia di Sundjata: dalla voce dei griots alla penna di Donatella Ziliotto
MaroccoI muri di Casablanca A. Bekkar, Sinnos Editrice, 2005
MessicoI sogni del serpente piumato. Fiabe e leggende dal Messico. L. Dal Cin, Franco Cosimo Panini Editore, 2013
NepalI bastoni dello yeti e altre favole del Nepal N. Varma, EMI, 1996
NigeriaStorie di ogni giorno. la Nigeria dei bambini. R. Messori Sinnos Editrice, 1999
PerùIl pastore e la figlia del Sole. Fiabe della tradizione peruviana. F. Lazzarato, Mondadori, 2004.
PoloniaLa mia isola A.Kobylanska, Sinnos Editrice, 2003
RomaniaIo sono piccola? Sunt eu mica? P. Winterberg, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2014
RussiaNel bosco della Baba Jaga. Fiabe dalla Russia. L. Dal Cin, Franco Cosimo Panini Editore, 2012
SenegalChi sposerà Kumba? Una storia dal Senegal, G.Favaro, Carthusia per Emergency, 2004
TanzaniaUn safari per contare. Impara i numeri viaggiando per la Tanzania L. Krebs, J. Cairns, Mondadori, 2003
UcrainaI cavalieri di Re Lev e altre fiabe dall’Ucraina. S. Gallo, Sinnos Editrice, 2010
VietnamStorie del Vietnam  Xuân-Hùng Nguyên, Fabbri, 2002

Atlanti  e  libri geografici per bambini

  • Mappe A. Mizielinski , D. Mizielinski, Mondadori Electa, 2013
  • Africa. Tutto quello che hai sempre voluto sapere. C. Gifford, EDT, 2014
  • Asia. Tutto quello che hai sempre voluto sapere. M. Hynes, EDT, 2014
  • Cile A. Le Morzadec, EDT-Giralangolo, 2008
  • Cina B. Martinez, EDT-Giralangolo, 2007
  • India  S. BareauEDT-Giralangolo, 2008
  • Marocco A. Chapuis, EDT-Giralangolo, 2007
  • Perù S. Gallo, EDT-Giralangolo, 2009
  • Romania  C. GhirasEDT-Giralangolo2010
  • Atlante Online Unimondo MIUR permette di navigare in un planisfero interattivo e aprire ricche schede di approfondimento di ogni Paese.

Testi per insegnanti

Quando il pioppo faceva le mele. Percorsi interculturali con le fiabe T. Chiaroni, Carocci Editore, 2007.

Ti racconto una fiaba…La narrazione come percorso interculturale T. Chiaroni, Carocci Editore, 2005.

Le fiabe per… parlare di intercultura. A.G. Miliotti, Franco Angeli Edizioni, 2012.

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